Se sei un’estetista stanca dei social benvenuta in Nientesocial

Nientesocial è il primo corso per estetiste stanche dei social e questa è la pagina informativa del suo blog

Da anni ci ripetono che il successo di un centro estetico passa attraverso la creazione costante di contenuti per i social.

Forse ti hanno anche convinta che la tua autorevolezza professionale si misura dal numero di visualizzazioni e dai “like” dei tuoi follower.

Quando scrolli sui social vedi le tue colleghe ballare davanti alla videocamera di uno smartphone, inseguire l’ultimo trend di TikTok o adattare grafiche vendute preconfezionate e uguali per tutte.

Nel frattempo i costi di gestione continuano a salire e il tempo per te stessa è sempre meno.

Guardiamo in faccia l’amara realtà.

I social media non fanno prosperare la tua attività, sono delle sanguisughe capaci solo di farti perdere tempo, salute mentale e dignità.


La grande bugia del digital marketing attuale

“Se non sei sui social non esisti” F-A-L-S-O !

In realtà la giostra dei social gira sempre più veloce senza arrivare mai da nessuna parte.

Le piattaforme che nel decennio scorso garantivano visibilità gratuita oggi sono affollatissime, costose e regolate da diabolici algoritmi creati solo per tenerti incollata allo schermo facendoti spendere soldi in pubblicità.

La “reach” organica, ovvero la portata dei contenuti, è in crollo costante (basti pensare che su Facebook la visibilità non a pagamento è calata del 86% rispetto al 2012).

Se hai mille follower, i tuoi contenuti vengono mostrati a una percentuale ridicola di persone (il 2.2% su Facebook, il 4% su Istagram e il 5.7% su TikTok).

Perdi ore a montare video sperando nel miracolo e commetti l’errore fatale di tante imprenditrici dell’estetica (e non solo) : confondere la notorietà con la redditività.

I seguaci, i commenti e i “mi piace” non ti pagano le ricevute bancarie a fine mese.

Infatti questi numeri vengono chiamati “vanity metrics”, dati che servono unicamente a blandire l’ego e a generare dopamina tossica.

Il marketing del “tutto e subito”, basato sulla rincorsa ossessiva di clienti intercettati tramite un post, fa diventare i brand molesti e privi di identità.

Nel settore dell’estetica professionale la fiducia e il contatto umano sono la base di tutto, così questo approccio si rivela fallimentare.


L’esempio di Lush: se un colosso può farlo tutti noi possiamo

Ti leggo nel pensiero: “Sì, Alessandro, va bene. Il tuo discorso è bello (forse), ma oggi è impossibile fare business senza social”.

Le cose non stanno così.

Nel novembre 2021 Lush (colosso globale della cosmetica con più di 900 punti vendita in tutto il mondo) ha preso una decisione radicale: abbandonare definitivamente Facebook, Instagram, Snapchat e TikTok.

Non è stata una mossa pubblicitaria estemporanea, bensì una scelta strategica basata su due pilastri fondamentali che ogni titolare di centro estetico dovrebbe tatuarsi sulla pelle:

  1. La salute mentale e il benessere dei clienti, Lush ha compreso che l’ambiente dei social media è tossico, manipolatorio e dannoso per il benessere psicofisico delle persone. Abitare quegli spazi virtuali significava andare contro i valori di cura e rispetto del marchio e anche tu dovresti ragionare allo stesso modo.

  2. L’inefficacia commerciale: investire denaro e risorse per rincorrere algoritmi volatili non portava a una reale connessione con la community di clienti.

Lush ha deciso di scendere dalla giostra impazzita e dedicarsi ai canali di proprietà (sito web, newsletter, relazioni fisiche) in un percorso lungo, autentico e sostenibile. Se un’azienda multimilionaria ha dimostrato che è possibile prosperare senza regalare soldi e fatica ai colossi della Silicon Valley, perché un centro estetico locale dovrebbe continuare a esserne schiavo?


Riscoprire la relazione genuina con la clientela e l’importanza della gestione economica

“Se le clienti del centro estetico non tornano il centro estetico chiude”

In tutti i miei anni d’esperienza (ahi me ho i capelli grigi) ho sempre notato una maniacale ossessione da parte delle titolari nella acquisizione di clienti nuove.

Ma il successo di un centro estetico non dipende da quanti nuovi clienti conquista bensì da come si fidelizza quelli che ha già.

La fedeltà della clientela dipende in primis dalla qualità del servizio erogato e dalla personalizzazione della comunicazione.

Questi due fattori fondamentali non hanno niente a che vedere con la presenza sui social network.

“Se i conti del centro estetico non tornano il centro estetico chiude”

I capelli sono sempre grigi e anche in questo caso scrivo per esperienza.

Ho quasi sempre incontrato titolari ossessionate dall’aumento del fatturato, dato su cui spingono (quasi) tutti i soloni del marketing con le loro mirabolanti promesse.

Peccato che il buon andamento di un centro estetico non dipenda dai meri ricavi ma dalla redditività, ovvero ciò che resta nel cassetto dopo aver pagato tutte le spese.

Nulla è più comune di centri estetici che lavorano parecchio, hanno un ottimo fatturato ma una pessima salute finanziaria.

Ci concentriamo quindi su tre pilastri concreti e misurabili, il classico “arrosto senza fumo”.

  • La fidelizzazione “talebana”: acquisire un nuovo cliente costa cinque volte di più rispetto a mantenere un cliente attivo. Nientesocial si focalizza sulla creazione di protocolli di accoglienza e percorsi di fidelizzazione, per trasformare la visitatrice occasionale in una cliente storica.

  • Il passaparola come conseguenza della fidelizzazione: il passaparola non deve essere un evento fortuito lasciato al caso, non è morto ed è assolutamente tracciabile checché se ne dica. Al di là del passaparola incentivato occorre puntare alla spontaneità del fenomeno, legata indissolubilmente a una eccellente qualità del servizio e della comunicazione.

  • La gestione oculata delle finanze del centro: acquisti errati, investimenti incauti, mancati accantonamenti fiscali, eccessive giacenze di magazzino e troppo personale sono i più diffusi errori che provocano squilibri di cassa potenzialmente letali.


Nientesocial NON fa per te se:

  • Cerchi risultati strabilianti, tipo raddoppiare il fatturato in pochi mesi o acquisire velocemente decine di clienti nuove alto spendenti. Su internet e sui social hai l’imbarazzo della scelta se cerchi un consulente che ti promette tutto questo.

  • Misuri il successo in follower e in like, se credi ancora fermamente che la tua autorevolezza si veda dal seguito su Instagram o dal numero di “cuoricini” sotto una foto non avresti dovuto nemmeno leggere fino a qui.

  • Hai paura di guardare i numeri, se non hai intenzione di metterti in discussione, analizzando seriamente dove stai sprecando denaro e guardare in faccia la realtà dei tuoi dati aziendali, nientesocial non può aiutarti.

Se sei stanca di giocare a recitare il ruolo da influencer, se vuoi posare quel maledetto telefono e tornare a fare l’imprenditrice della bellezza con dignità, il corso in aula di nientesocial è pronto per te.

Nientesocial è un corso in aula e questo è il suo blog, che si arricchirà via via di contenuti gratuiti utili ad aumentare fin da subito la redditività del centro estetico.

Quindi adesso, salutandoti e ringraziandoti, ti chiedo di fare due semplici cose:

  1. iscriviti alla newsletter, è gratis e puoi cancellarti facilmente quando vuoi

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